Il nostro pensiero

 

Crediamo in una comunità che si prenda cura dei nuovi arrivati e non lasci in solitudine i nuovi genitori, coinvolti nel passaggio di ruolo e alle prese con una nuova quotidianità.

Mamma e papà sono il primo filtro a disposizione del bambino per decifrare il mondo complesso in cui è stato catapultato e anche loro vanno sostenuti, perché da più parti arrivano risposte a partire da una posizione di presunta “scientificità”, ma la risposta ai molti interrogativi di crescita non è univoca e la confusione aumenta.
“Staremo facendo bene? Sì… no… la vicina di casa ha detto che …, ho letto su quel blog che…”.

Il fatto è che non esiste una risposta corretta, perché ogni individuo è unico, come unico è ogni progetto familiare.

Crediamo in un approccio che aiuti i genitori a chiedersi “Cosa sentiamo noi rispetto a questa proposta?”.

È un compito impegnativo e che non dà tregua. Del resto lo sono anche il nutrire e il vestire.

È una nuova avventura, è la scelta personale, la passione per il proprio progetto, la tenacia nei momenti difficili e la gioia nel condividerlo con i compagni di avventura.

L’avventura del genitore inizia con il concepimento, attraversa visioni e immagini senza contorno in gravidanza, si concretizza nel dolore del travaglio e nel primo incontro della nascita. Getta le basi per tutto il successivo rapporto in quella conoscenza intensa e ravvicinata che è la vita con il cucciolo, quando il tempo si dilata e si cerca un nuovo codice di comunicazione, perché lì la ragione non serve. Dov’è andato il nostro istinto? C’è, è là sotto. Va risvegliato, va “ri-educato”, proprio per rendere superflua questa contraddizione. L’istinto è. Non si definisce, né educa, né inscatola. Ha bisogno di uno spazio di fiducia e silenzio in cui accorgersi che sta pulsando ancora dentro di noi.